GDPR – Email marketing
Le invio di newsletter e il marketing tramite e-mail sono una parte integrante dell’universo del marketing online. Fondamentalmente, il principio secondo cui il trattamento è vietato ma soggetto alla possibilità di autorizzazione si applica anche ai dati personali utilizzati per inviare e-mail. Il trattamento è consentito dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) solo se la persona interessata ha prestato il suo consenso o se esiste un’altra base giuridica. Questo potrebbe essere, ad esempio, la tutela dell’interesse legittimo del titolare a inviare marketing tramite e-mail. Il considerando 47 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati afferma espressamente che la legge si applica anche al trattamento dei dati personali per il marketing diretto come un interesse legittimo del titolare.
Inoltre, tale interesse potrebbe essere considerato, ad esempio, se esiste una relazione pertinente e proporzionata tra l’interessato e il titolare del trattamento. Questo potrebbe essere il caso se l’interessato è un cliente del titolare o è al servizio di quest’ultimo. Pertanto, molto indica che il marketing via e-mail è consentito senza consenso, almeno per i clienti esistenti. Se l’azienda ha un interesse legittimo a effettuare chiamate “a freddo” attraverso il marketing via e-mail, le e-mail di marketing possono essere inviate a potenziali clienti senza consenso. Per non ricevere ulteriori informazioni tramite newsletter o e-mail, il cliente che le riceve deve solo opporsi al trattamento per scopi di marketing. Ai sensi dell’art. 21(2), (3) del GDPR l’interessato ha sempre il diritto di opporsi al trattamento dei dati personali per finalità di marketing diretto. Se l’interessato si oppone, il titolare deve solo interrompere il trattamento per finalità di marketing, ma può comunque trattare i dati per altri scopi, ad esempio per l’esecuzione di un contratto. L’interesse legittimo del titolare a trattare i dati per scopi di marketing non può mai prevalere sull’opposizione dell’interessato. Si deve notare, tuttavia, che ai sensi dell’art. 95 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, ciò si applica a tutti gli scopi legati alla protezione dei dati, a meno che regole speciali con lo stesso ambito normativo siano contenute nella Direttiva ePrivacy (vedi anche considerando 173). La conseguenza è che il marketing via e-mail è attualmente consentito solo con il consenso delle parti interessate (art. 13(1) della Direttiva 2002/58/CE). Si deve attendere per vedere se il futuro Regolamento ePrivacy fornirà maggiore chiarezza su questa questione.
Indipendentemente dal fatto che un’azienda basi successivamente le proprie misure di marketing su un suo legittimo interesse o sul consenso, il titolare del trattamento deve attenersi al diritto dell’interessato di essere informato. Il contenuto di tale informazione dipende dal motivo di giustificazione utilizzato. Si prega di essere consapevoli che potrebbero esserci alcune leggi nazionali aggiuntive (ad esempio, diritto della concorrenza) che potrebbero essere leggermente più severe o che potrebbero imporre restrizioni aggiuntive.
Articoli gdpr pertinenti
Articolo 6 RGPD – Liceità del trattamento
Articolo 7 RGPD – Condizioni per il consenso
Articolo 21 RGPD – Diritto di opposizione
Articolo 95 RGPD – Rapporto con la direttiva 2002/58/CE
Domande frequenti su Email marketing
Link esterni
Contributo esperto
Considerando appropriati
Considerando 32 – Condizioni Per Il Consenso
Considerando 33 – Consenso Per Determinati Ambiti Di Ricerca Scientifica
Considerando 39 – Principi Del Trattamento Dei Dati
Considerando 40 – Liceità Del Trattamento Dei Dati
Considerando 41 – Base Giuridica O Misure Legislative
Considerando 42 – Onere Della Prova E Requisiti Per Il Consenso
Considerando 43 – Consenso Liberamente Prestato
Considerando 47 – Interesse Legittimo Prevalente
Considerando 171 – Abrogazione Della Direttiva 95/46/Ce E Disposizioni Transitorie
Considerando 173 – Rapporto Con La Direttiva 2002/58/Ce